Ecobonus  detrazione 110 percento
 
"Una rivoluzione per l'economia e l'ambiente": così il sottosegretario alla presidenza del Consiglio Riccardo Fraccaro, ha definito l'approvazione del Superbonus al 110% per l'efficientamento energetico e l'adeguamento antisismico delle abitazioni.

 

Le nuove disposizioni che consentono di fruire di una detrazione del 110 per cento delle spese, si aggiungono a quelle già vigenti che disciplinano le detrazioni dal 50 all’85 per cento delle spese spettanti per gli interventi di:

  • Recupero del patrimonio edilizio
  • Riqualificazione energetica degli edifici (ecobonus), per questi interventi, attualmente sono riconosciute detrazioni più elevate quando si interviene sulle parti comuni dell’involucro opaco per più del 25% della superficie disperdente o quando con questi interventi si consegue la classe media dell’involucro nel comportamento invernale ed estivo, ovvero quando gli interventi sono realizzati sulle parti comuni di edifici ubicati nelle zone sismiche 1, 2 o 3 e sono finalizzati congiuntamente alla riqualificazione energetica e alla riduzione del rischio sismico

"Il superbonus al 110% consentirà di realizzare i lavori di miglioramento della classe energetica e di messa in sicurezza delle abitazioni

 L’agevolazione fiscale consiste in detrazioni dall’imposta lorda ed è concessa quando si eseguono interventi che aumentano il livello di efficienza energetica degli edifici esistenti o riducono il rischio sismico degli stessi.

 

Il Superbonus, spetta, a determinate condizioni, per le spese sostenute per interventi effettuati su parti comuni di edifici, su unità immobiliari funzionalmente indipendenti e con uno o più accessi autonomi dall’esterno, site all'interno di edifici plurifamiliari, nonché sulle singole unità immobiliari.

L'ecobunus si applica per le spese sostenute dal 1 luglio 2020 al 31 dicembre 2021, la detrazione avverrà in 5 anni.


Vengono  definiti «TRAINANTI» gli interventi:

1. ISOLAMENTO TERMICO : delle superfici opache verticali, orizzontali (coperture, pavimenti),  e inclinate  che interessano l'involucro degli edifici, delimitanti il volume riscaldato, verso l’esterno, verso vani non riscaldati o il terreno che interessano l'involucro dell'edificio, compresi quelli unifamiliari, con un'incidenza superiore al 25% della superficie disperdente lorda dell'edificio medesimo o dell’unità immobiliare sita all'interno di edifici plurifamiliari che sia funzionalmente indipendente e disponga di uno o più accessi autonomi dall’ esterno; 


2. SOSTITUZIONE DEGLI IMPIANTI DI CLIMATIZZAZIONE:  invernale esistenti con impianti centralizzati per il riscaldamento, e/o il raffrescamento e/o la fornitura di acqua calda sanitaria sulle parti comuni degli edifici, o con impianti per il riscaldamento, e/o il raffrescamento e/o la fornitura di acqua calda sanitaria sugli edifici unifamiliari o sulle unità immobiliari site all'interno di edifici plurifamiliari che siano funzionalmente indipendenti e dispongano di uno o più accessi autonomi dall’esterno;


3. SISMABONUS: la detrazione è elevata al 110%, purché gli edifici non siano ubicati in zona sismica 4. In caso di cessione del corrispondente credito a un’impresa di assicurazione e di contestuale stipula di una polizza contro il rischio di eventi calamitosi, la detrazione per quest’ultima prevista dal Tuir (articolo 15, comma 1, lettera f-bis) spetta nella misura del 90%, anziché del 19.
 

Limiti di spesa per i 3 interventi «TRAINANTI»

ISOLAMENTO TERMICO: spesa massima agevolabile:

  • 50.000 euro per gli edifici unifamiliari o per le unità immobiliari funzionalmente indipendenti site all’interno di edifici plurifamiliari;
  • 40.000 euro, moltiplicato per il numero delle unità immobiliari che compongono l’edificio, se lo stesso è composto da due a otto unità immobiliari;
  • 30.000 euro, moltiplicato per il numero delle unità immobiliari che compongono l’edificio, se lo stesso è composto da più di otto unità immobiliari.

SOSTITUZIONE DEGLI IMPIANTI DI CLIMATIZZAZIONE: 

  • euro 30.000 edifici unifamiliari o sulle unità immobiliari site all'interno di edifici plurifamiliari le quali siano funzionalmente indipendenti e dispongano di uno o più accessi autonomi dall’esterno
  • euro 20.000 moltiplicato per il numero delle unità immobiliari che compongono l’edificio per gli edifici composti fino a otto unità immobiliari;
  • euro 15.000 moltiplicato per il numero delle unità immobiliari che compongono l’edificio per gli edifici composti da più di otto unità immobiliari.

 INTERVENTI ANTISISMICI SISMABONUS):

  • 96.000€ per unità immobiliare

 

 Il Superbonus spetta anche per le seguenti ulteriori tipologie di interventi  (“trainati”), a condizione che siano eseguiti congiuntamente con almeno uno degli interventi trainanti precedentemente elencati:

Vengono definiti «TRAINATI» 

FOTOVOLTAICO: Detrazione del 110% anche per l’installazione di impianti fotovoltaici e relativi sistemi di accumulo (anche non contestuale), a condizione che la stessa avvenga congiuntamente a uno degli interventi indicati come trainanti e che l’energia non autoconsumata in sito sia ceduta in favore del Gse (spesa massima agevolabile: 48 mila euro, con tetto di 2.400 euro per ogni kW di potenza nominale).

SISTEMI DI ACCUMULO: integrati negli impianti solari fotovoltaici agevolati contestuale o successiva all’installazione degli impianti medesimi.

INFRASTRUTTURE PER LA RICARICA DI VEICOLI ELETTRICI: Se l'installazione delle infrastrutture per la ricarica di veicoli elettrici negli edifici è eseguito congiuntamente ad un intervento di isolamento termico delle superfici opache o di sostituzione degli impianti di climatizzazione invernale che danno diritto al Superbonus, la detrazione prevista dall'articolo 16-ter del decreto-legge n. 63 del 2013, calcolata su un ammontare massimo delle spese pari a euro 3.000, è elevata al 110%.

 ALTRI INTERVENTI: di efficientamento energetico di cui all’art. 14 del D.L. n. 63 del 2013

  • Interventi e possa in opera di finestre comprensive di infissi

 

  • INSTALLAZIONE DI SISTEMI DI TERMOREGOLAZIONE EVOLUTI appartenente ai livelli di classe V, classe VI o classe VIII
    Classe V Si tratta di un termostato d’ambiente modulante, destinato all’uso con apparecchi di riscaldamento modulanti: un termostato elettronico ambientale che varia la temperatura del flusso dell’acqua lasciando che l’apparecchio di riscaldamento dipenda dalla deviazione fra la temperatura ambientale misurata e il punto d’analisi del termostato stesso. Il controllo è effettuato modulando l’uscita dall’apparecchio di riscaldamento.
    - Classe VI Si tratta di centralina di termoregolazione e sensore ambientale, destinati all’uso con apparecchi di riscaldamento modulanti: un controllo della temperatura del flusso in uscita dall’apparecchio di riscaldamento che varia la temperatura di tale flusso secondo la temperatura esterna e la curva di compensazione atmosferica scelta. Un sensore della temperatura ambientale controlla la temperatura del locale e adegua la sfasatura parallela della curva di compensazione per migliorare l’abitabilità del vano. Il controllo è effettuato modulando l’uscita dall’apparecchio di riscaldamento.
    - Classe VIII  Si tratta di un sistema di controllo della temperatura ambientale a sensori plurimi, destinato all’uso con apparecchi di riscaldamento modulanti: un controllo elettronico munito di 3 o più sensori ambientali che variala temperatura del flusso d’acqua, lasciando che l’apparecchio di riscaldamento dipenda dalla deviazione fra la temperatura ambientale misurata aggregata e i punti d’analisi del termostato stesso. Il controllo è effettuato modulando l’uscita dall’apparecchio di riscaldamento.

 

  • SCERMATURE SOLARI 
    Tende esterne requisiti prestazionali compresa la sicurezza (in obbligatorietà della marcatura CE
    - Chiusure oscuranti requisiti prestazionali compresa la sicurezza (in obbligatorietà della marcatura CE)
    - Benessere termico e visivo caratteristiche prestazioni e classificazione
    - Dispositivi di protezione solare in combinazione con vetrate; calcolo della trasmittanza totale e luminosa, metodo di calcolo semplificato
    - Dispositivi di protezione solare in combinazione con vetrate; calcolo della trasmittanza totale e luminosa, metodo di calcolo dettagliato


  • RICARICA VEICOLI ELETTRICI: Purché effettuata assieme a uno dei tre interventi principali, anche l’installazione di infrastrutture per la ricarica di veicoli elettrici negli edifici dà diritto allo sconto fiscale del 110 per cento.

 

  • RECUPERO O RESTAURO DELLA FACCIATA degli edifici esistenti, ivi inclusi quelli di sola pulitura o tinteggiatura esterna, per i quali spetta il bonus facciate introdotto dalla legge di Bilancio
    2020

Gli interventi «SLAVE»se realizzati congiuntamente ad almeno un intervento* «MASTER» acquisiscono anch'essi il vantaggio della detrazione 110% (ripartita in 5 anni)

 

CONDIZIONI

1. Gli interventi «Primari» e «secondari» devono rispettare i requisiti minimi già previsti dalla legge sulle Detrazioni fiscali per interventi di efficienza energetica

2. Con l’insieme di interventi «MASTER» + «SLAVE»si deve raggiungere un incremento di almeno 2 classi energetiche dell’edificio (o raggiungere la classe più alta). Questa condizione deve essere provata con la presentazione di un Attestato di Prestazione Energetica (A.P.E), ante e post intervento, rilasciato da tecnico abilitato nella forma della dichiarazione asseverata.

3.  Gli interventi Fotovoltaico ed Accumulo non possono accedere a nessuna altra forma di agevolazione di qualsiasi natura (previste dalla normativa europea, nazionale e regionale, compresi i fondi di garanzia e di
rotazione), compreso lo Scambio sul Posto (SSP) e l'energia in esubero ed immessa in rete deve essere ceduta al GSE

4. Per l’ottenimento della «SUPER DETRAZIONE»gli interventi devono essere realizzati su edifici adibiti ad abitazione, Per le unità abitative è irrilevante ora se si tratta di prima e seconda casa e da persone fisiche

 CHI PUÒ USUFRUIRNE
Il Superbonus si applica agli interventi effettuati da:

  • i condomìni;
  • le persone fisiche, al di fuori dell'esercizio di attività di impresa, arti e professioni;
  • gli Istituti autonomi case popolari (IACP) comunque denominati nonché dagli enti aventi le stesse finalità sociali dei predetti Istituti, istituiti nella forma di società che rispondono ai requisiti della legislazione europea in materia di "in house providing". In particolare, la detrazione spetta per interventi realizzati su immobili, di loro proprietà ovvero gestiti per conto dei comuni, adibiti ad edilizia residenziale pubblica.
    Per tali soggetti il Superbonus spetta anche per le spese sostenute dal 1° gennaio 2022 al 30 giugno 2022;
  • le cooperative di abitazione a proprietà indivisa. La detrazione spetta per interventi realizzati su immobili dalle stesse posseduti e assegnati in godimento ai propri soci.
  • dalle Organizzazioni non lucrative di utilità sociale di cui all'articolo 10, del decreto legislativo 4 dicembre 1997, n. 460, dalle organizzazioni di volontariato iscritte nei registri di cui alla legge 11 agosto 1991, n. 266, e dalle associazioni di promozione sociale iscritte nei registri nazionali, regionali e delle provincie autonome di Trento e Bolzano previsti dall'articolo 7 della legge 7 dicembre 2000, n. 383;
  • dalle associazioni e società sportive dilettantistiche iscritte nel registro istituito ai sensi dell’articolo 5, comma 2, lettera c), del d.lgs. 23 luglio 1999, n. 242, limitatamente ai lavori destinati ai soli immobili o parti di immobili adibiti a spogliatoi.

 La detrazione è riconosciuta nella misura del 110%, da ripartire tra gli aventi diritto in cinque quote annuali di pari importo.

 

 

OPZIONE DI CESSIONE DEL CREDITO

1. Agli interventi «MASTER»e «SLAVE»si può applicare l'opzione della cessione o sconto del credito derivante dall’importo corrispondente alla detrazione.

2. Per l’opzione di cessione o sconto, il contribuente richiede il visto di conformità dei dati relativi alla documentazione che attesta la sussistenza dei presupposti che danno diritto alla detrazione d'imposta.

3. Le modalità di comunicazione dell'opzione della cessione o sconto sono comunicati per via telematica alla Agenzia delle Entrate che dovrà, entro 30 gg, definire le modalità applicative.

4. Deve essere presentata ad ENEA una asseverazione di un tecnico sui requisiti e la congruità delle spese sostenute (modalità da definire 30 gg dopo conversione in legge)

 

Art. 128-ter Trasformazione delle detrazioni fiscali in sconto sul corrispettivo dovuto e in credito d’imposta cedibile

In luogo dell’utilizzo diretto della detrazione, per le spese sostenute negli anni 2020 e 2021 definite al comma 2, sono previste le seguenti possibilità alternative:

A. un contributo di pari ammontare, sotto forma di sconto sul corrispettivo dovuto, anticipato dal fornitore che ha effettuatogli interventi

B. nella trasformazione del corrispondente importo in credito d'imposta, con facoltà di successive cessioni ad altri soggetti. Per entrambe le alternative è prevista la possibilità di cessione anche ad istituti di credito e altri intermediari finanziari.

Gli interventi che danno la possibilità di sconto o cessione (semplificati)

a) Interventi di recupero del patrimonio edilizio (manutenzione ordinaria e straordinaria)

b) efficienza energetica

c) adozione di misure antisismiche

d) recupero o restauro della facciata degli edifici esistenti

e) installazione di impianti solari fotovoltaici, compresi gli interventi «SLAVE»

f) installazione di colonnine per la ricarica dei veicoli elettrici

 


      • Potrà usufruire dell'ecobonus 110% anche l’installazione di impianti solari fotovoltaici connessi alla rete elettrica su edifici

      • fino ad un massimo di spesa di 48.000 euro e comunque fino a 2.400 euro per ogni kW di potenza nominale e sempre che l’installazione degli impianti sia eseguita congiuntamente ad uno dei maxi-interventi di riqualificazione energetica (cappotto termico o caldaie a condensazione e a pompa di calore), o congiuntamente ad interventi di miglioramento sismico di una o due classi.

        Potranno accedere anche i sistemi di accumulo integrati negli impianti solari fotovoltaici, alle stesse condizioni degli impianti solari fotovoltaici e comunque fino a 1.000 euro di spesa per ogni kWh di capacità di accumulo.

        Ecobonus al 110% anche per l’installazione di infrastrutture per la ricarica di veicoli elettrici negli edifici, sempre che sia eseguita congiuntamente ad uno degi maxi-interventi di riqualificazione energetica (cappotto termico o caldaie a condensazione e a pompa di calore).

      • Fotovoltaico e colonnine auto elettriche con ecobonus 110%

 superbonus interventi ammessi

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Ora guardiamo nel dettaglio

 
Interventi primari

  • interventi di isolamento termico delle superfici opache verticali e orizzontali e inclinate 

Il Superbonus spetta nel caso di interventi di isolamento termico delle superfici opache verticali, orizzontali (coperture, pavimenti) ed inclinate delimitanti il volume riscaldato, verso l’esterno, verso vani non riscaldati o il terreno che interessano l'involucro dell'edificio, anche unifamiliare o dell’unità immobiliare sita all'interno di edifici plurifamiliari che sia funzionalmente indipendente e disponga di uno o più accessi autonomi dall’esterno, con un'incidenza superiore al 25 per cento della superficie disperdente lorda dell'edificio medesimo e che rispettano i requisiti di trasmittanza “U” (potenza termica dispersa per m2 di superficie e per grado Kelvin di differenza di temperatura), espressa in W/m2K, definiti dal decreto di cui al comma 3-ter dell’art. 14 del decreto-legge n. 63 del 2013. Nelle more dell’emanazione del suddetto decreto si applicano i valori delle trasmittanze riportati nel decreto del Ministro dello Sviluppo economico dell’11 marzo 2008 come modificato dal decreto 26 gennaio 2010.
I materiali isolanti utilizzati devono rispettare, inoltre, i criteri ambientali minimi di cui al decreto del Ministro dell'ambiente e della tutela del territorio e del mare 11 ottobre 2017. Per tali interventi il Superbonus è calcolato su un ammontare complessivo delle spese pari a:
50.000 euro per gli edifici unifamiliari o per le unità immobiliari funzionalmente indipendenti site all’interno di edifici plurifamiliari;
40.000 euro, moltiplicato per il numero delle unità immobiliari che compongono l’edificio, se lo stesso è composto da due a otto unità immobiliari;
30.000 euro, moltiplicato per il numero delle unità immobiliari che compongono l’edificio, se lo stesso è composto da più di otto unità immobiliari.

Sostituzione di impianti di climatizzazione invernale sugli edifici unifamiliari o sulle unità immobiliari di edifici plurifamiliari

Il Superbonus spetta per interventi effettuati sugli edifici unifamiliari o sulle unità immobiliari site all'interno di edifici plurifamiliari le quali siano funzionalmente indipendenti e dispongano di uno o più accessi autonomi dall’esterno
Si tratta dei medesimi interventi agevolabili se realizzati sulle parti comuni degli edifici con l’aggiunta, esclusivamente per le aree non metanizzate nei comuni non interessati dalle procedure di infrazione comunitaria n. 2014/2147 del 10 luglio 2014 o n. 2015/2043 del 28 maggio 2015 per la non ottemperanza dell'Italia agli obblighi previsti dalla direttiva 2008/50/CE, dell’installazione delle caldaie a biomassa aventi prestazioni emissive con valori previsti almeno per la classe di qualità 5 stelle individuata dal decreto del Ministero dell’ambiente e della tutela del territorio e del mare 7 novembre 2017, n.186.
La detrazione è calcolata su un ammontare complessivo delle spese non superiore a euro 30.000, per singola unità immobiliare.
La detrazione spetta anche per le spese relative allo smaltimento e alla bonifica dell'impianto sostituito

 

 

  • interventi per la sostituzione degli impianti di climatizzazione invernale esistenti sulle parti comuni 

Si tratta degli interventi effettuati sulle parti comuni degli edifici , di sostituzione degli impianti di climatizzazione invernale esistenti con impianti centralizzati destinati al riscaldamento, al raffrescamento nel caso che si installino pompe di calore reversibili e alla produzione di acqua calda sanitaria, dotati di:

  • generatori di calore a condensazione, con efficienza almeno pari alla classe A di prodotto prevista dal regolamento delegato (UE) n. 811/2013 della Commissione del 18 febbraio 2013;
  • generatori a pompe di calore, ad alta efficienza, anche con sonde geotermiche;
  • apparecchi ibridi, costituiti da pompa di calore integrata con caldaia a condensazione, assemblati in fabbrica ed espressamente concepiti dal fabbricante per funzionare in abbinamento tra loro;
  • sistemi di microcogenerazione, che conducano a un risparmio di energia primaria (PES), come definito all'allegato III del decreto del Ministro dello sviluppo economico 4 agosto 2011,
    pubblicato nella Gazzetta Ufficiale n. 218 del 19 settembre 2011, pari almeno al 20 per cento;

  • collettori solari.

Interventi antisismici (sismabonus)

La detrazione per gli interventi antisismici prevista dall’articolo 16, commi da 1-bis a 1-septies, del decreto-legge n. 63 del 2013 è elevata al 110% per le spese sostenute dal 1° luglio 2020 al 31 dicembre 2021.
Il Superbonus spetta anche per la realizzazione di sistemi di monitoraggio strutturale continuo a fini antisismici, eseguita congiuntamente ad uno dei interventi indicati al periodo precedente, nel rispetto dei limiti di spesa previsti per tali interventi.

 

Cosa si intende per ‘parti comuni’


L’Agenzia ha sottolineato che la locuzione utilizzata dal legislatore, “parti comuni di edificio residenziale” deve essere considerata in senso oggettivo e non soggettivo e si riferisce a parti comuni a più unità immobiliari e non alle parti comuni a più possessori.

Di conseguenza, nel caso in cui un intero edificio, in cui siano presenti parti comuni a due o più unità immobiliari distintamente accatastate, sia posseduto da un unico proprietario, quest’ultimo ha diritto alla detrazione per le spese relative agli interventi di recupero edilizio realizzati sulle parti comuni.

Detrazioni ristrutturazione: le agevolazioni per le ‘parti comuni’
Ricordiamo che per la ristrutturazione delle parti comuni di edifici condominiali spetta la detrazione del 50% delle spese sostenute (bonifici effettuati dall’amministratore) fino al 31 dicembre 2018, con un limite massimo di spesa di 96.000 euro per ciascuna unità immobiliare.

Le parti comuni interessate dall’agevolazione sono:
- il suolo su cui sorge l’edificio, le fondazioni, i muri maestri, i tetti e i lastrici solari, le scale, i portoni d’ingresso, i vestiboli, i portici, i cortili, tutte le parti dell’edificio necessarie all’ uso comune;
- i locali per la portineria e per l’alloggio del portiere, per la lavanderia, per il riscaldamento centrale, per gli stenditoi o per altri simili servizi in comune;
- le opere, le installazioni, i manufatti di qualunque genere che servono all’uso e al godimento comune, come gli ascensori, i pozzi, le cisterne, le fognature, eccetera.

Sulle parti comuni, ogni condomino può richiedere la detrazione per gli interventi di: manutenzione ordinaria (opzione esclusa per la singola unità immobiliare); manutenzione straordinaria; restauro e risanamento conservativo; ristrutturazione edilizia.

Le detrazioni spettano a ogni singolo condomino in base alla quota millesimale di proprietà.

Cosa succede nel caso di lavori di riqualificazione come la sostituzione di infissi, delle finestre, delle tende da sole, dei condizionatori o dei serramenti? Che non si applica l'ecobonus al 110 per cento per questi lavori, ma rimane la vecchia detrazione dell'ecobonus dal 50 al 65%. La detrazione però sale al 110 per cento nel caso in cui tali interventi "siano eseguiti congiuntamente ad almeno uno degli interventi maggiori".

Tutti i lavori per avere diritto all'ecobonus 110 per cento devono assicurare il miglioramento di almeno due classi energetiche dell'edificio. Si può installare un fotovoltaico in abbinata ad un cappotto anche interno, oppure abbinare un fotovoltaico con delle pompe di calore. Qualora esso non fosse possibile, il raggiungimento della classe più alta, da dimostrare tramite l'APE (attestato di prestazione energetica).

  • Sismabonus 110%
    Sale al 110% l'aliquota della detrazione delle spese sostenute tra il 1° luglio 2020 e il 31 dicembre 2021, in zona sismica 1, 2 per:
    - i lavori di messa in sicurezza statica delle parti strutturali degli edifici (attualmente agevolati con il sismabonus ordinario al 50%);
    - i lavori che determinano il passaggio ad una classe di rischio inferiore (attualmente agevolati al 70% su case singole e al 75% nei condomìni) e a
    - i lavori che determinano il passaggio a due classi di rischio inferiori (attualmente agevolati al 80% su case singole e al 85% nei condomìni).

Inoltre, anche per le spese sostenute tra il 1° luglio 2020 e il 31 dicembre 2021, per l'acquisto di edifici antisismici realizzati mediante demolizione e ricostruzione (cioè il sismabonus acquisti) in zona sismica 1, 2 e 3, l'aliquota della detrazione sale al 110%.

Per questi interventi, in caso di cessione del credito ad un'impresa di assicurazione e di contestuale stipula di una polizza che copre il rischio di eventi calamitosi, il costo della polizza è detraibile al 90%.

Ape e abitazione principale:
Per quanto riguarda i lavori di efficientamento energetico, bisognerà  dimostrare (si tratta di un attestazione che rilascia un tecnico abilitato), "il miglioramento di almeno due classi energetiche dell’edificio", oppure se non è possibile, "il conseguimento della classe energetica più alta, da dimostrare mediante l’attestato di prestazione energetica (A.P.E)". La detrazione con aliquota del 110 per cento non spetta se le spese si riferiscono a interventi su edifici unifamiliari non adibiti ad abitazione principale".

Gli altri bonus per gli edifici
I nuovi superbonus si aggiungono a quelli vigenti:
- bonus ristrutturazione del 50% per il recupero del patrimonio edilizio;
- bonus mobili ed elettrodomestici del 50% per arredare immobili ristrutturati;
- bonus verde del 36% per realizzare aree verdi e giardini;
- ecobonus dal 50% per le finestre, al 65% per pannelli solari termici e caldaie a condensazione al 75% per il cappotto su parti comuni per almeno il 25% della superficie dell’edificio;
- sismabonus dal 50% all’85% per la messa in sicurezza antisismica degli edifici in zona sismica 1, 2 e 3;
- bonus facciate del 90% per tinteggiatura, pulitura o rifacimento delle facciate, introdotto dalla Legge di Bilancio 2020 ma disciplinato solo a febbraio dall’Agenzia delle Entrate, pochi giorni prima che il lockdown bloccasse i cantieri.

 


PDF della guida al superbonus della agenzia delle entrate

 

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